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Friuli Venezia Giulia


Stato: Italia
Zona: Italia nord-orientale
Capoluogo: Trieste
Superficie: 7.845 km²
Abitanti: 1.234.679 (30-06-2010)
Densità: 157,09 ab./km²
Province: Gorizia
Pordenone
Trieste
Udine
Comuni: Elenco dei 218 [1] comuni
Politica
Presidente: Renzo Tondo (PdL)
(dal 15/04/2008)
Giunta: PdL, Lega Nord, UDC
Consiglio
(60 seggi): PdL
Lega Nord
UDC
Partito Pensionati

Partito Democratico
Italia dei Valori
La Sinistra Arcobaleno
Slovenska Skupnost
Cittadini per il Presidente
Ultime elezioni: 13 e 14 aprile 2008
Prossime: 2013
Economia
PIL: 35.135,8 milioni di €
PIL procapite: 29.394,4 €


Friuli Venezia Giulia


Geu Friuli Venezia Giulia : Regione

Geu Friuli Venezia Giulia : Storia

Geu Friuli Venezia Giulia : Folklore

Geu Friuli Venezia Giulia : Dialetto

Geu Friuli Venezia Giulia : Proverbi

Provincia di Gorizia | Provincia di Pordenone | Provincia di Trieste | Provincia di Udine

Il Friuli-Venezia Giulia (Friûl-Vignesie Julie in friulano, Furlanija-Julijska krajina in sloveno, Friaul-Julisch Venetien in tedesco), è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-orientale di 1.234.679 abitanti [2], con capoluogo Trieste.

Le origini del nome.
Friuli viene da “Forom Julii” cioè mercato di Giulio Cesare, costruito nell’attuale Cividale. Mentre la Venezia Giulia era abitata dagli antichi Veneti e dalla “Gens Iulia”. Dopo la prima guerra mondiale il territorio dell’odierna regione era parte in Veneto e parte nell’ex Iugoslavia. Finita la seconda guerra mondiale si restituì alla Venezia Giulia i 9 decimi del suo territorio e la si unì al Friuli così divenne: Friuli Venezia Giulia.

Storia.
Nel 1° millennio a.C. venne conquistata dalle tribù Celtiche dei Carni; nel 2°secolo a.C. venne occupata dai romani. Alla caduta del grande impero fu ceduta nel 568 ai Longobardi, una popolazione tedesca. Nel Medioevo venne divisa in molti possedimenti, fu conquistata dalla Repubblica Veneta e dall’Austria. Fu occupata da Napoleone nel 1797, poi di nuovo dall’Austria; fu unita al regno d’Italia nel 1866. La Venezia Giulia fu nominata regione Italiana nel 1918. Nel 1946, dopo la 2° guerra mondiale, venne ceduto parte del territorio alla Iugoslavia ed ora appartiene alla Slovenia e alla Croazia.

Appartiene alla storia attuale il terremoto del 1976; la grande scossa provocò molte vittime distruggendo parecchi paesi tra cui Gemona. Cosi', all'indomani delle scosse di terremoto, si presentava agli occhi dei soccorritori la via principale di questa città.

Confine e posizione.

Il Friuli Venezia Giulia è una regione posta a nord est della nostra penisola. Il territorio va dalle Alpi al mare Adriatico. A nord la regione confina con l’Austria, a est con la Slovenia (ex Iugoslavia), a sud con il mare Adriatico ed a ovest con il Veneto.

ASPETTO FISICO
Pur non essendo una regione molto grande il Friuli Venezia Giulia offre paesaggi vari.
E' divisa in 3 zone:
La parte settentrionale della regione è formata dalle Alpi Carniche e per un breve tratto dalle Alpi Giulie. Presenta particolari paesaggi e le cime delle montagne vengono risaltate da notevoli boschi di abeti dalle diverse sfumature di verde. I monti da nord a sud sono:il Coglians (alto 2780), il Peralba (alto 2694) il Pramaggiore(alto 2478) il Col Nudo (alto 2472).
Al centro troviamo la fascia collinare delle Prealpi Carniche e Giulie mentre nella parte meridionale, c'è la fertile pianura Veneta (di origine alluvionale).

Tutti i monti superano i 2000 metri di altitudine ed i passi che possiamo trovare sono: il passo di Monte Croce Comelico, il passo di Fusine, il passo di Predil (questi ultimi collegano l’Italia alla confinante Slovenia), il passo di Vrata, il passo di Monte Croce carnico, che collega la regione all’Austria, il passo della Mauria che mette in comunicazione l'alta valle del Tagliamento con quella del Piave attraverso le Prealpi Carniche.

L’Altopiano del Carso, è uno dei paesaggi più caratteristici del Friuli, è noto e visitato ogni anno dai turisti che ne rimangono affascinati e stupiti. Occupa la parte sud-est della regione dietro il Golfo di Grado. I fiumi che lo percorrono, a causa del terreno calcareo, penetrano nei buchi presenti nel suolo, prodotto dall'erosione stessa, si infiltrano sotto il terreno e dopo chilometri ritornano in superficie.
Il fiume Tagliamento delimita e divide la catena delle Alpi da quella delle Prealpi, meno alte e spoglie di vegetazione.
Nella zona centrale si trovano le colline dove c’è un’attività intensiva di coltivazioni di vigne.

La pianura Veneta si estende nella parte meridionale della regione. Esistono 2 tipi di pianure: quella bassa più fertile e coltivabile irrigata dalla fascia delle risorgive, quella alta meno fertile e poco coltivabile.
Nella parte pianeggiante si sviluppano intense colture agricole grazie all’abbondanza di fiumi e della loro costante portata d’acqua. I fiumi da nord a sud sono: il Tagliamento, il Medusa, il Cellina, il Livensa, il Natisona, l’Isonzo. Il Tagliamento nasce dalle falde del passo della Mauria e sfocia nel mare nella zona veneta. Il Livenza bagna anche le terre confinanti con il Veneto, è un tipico fiume carsico. I laghi di maggiore estensione sono il lago dei Tre Comuni o Lago di Cavazzo e quelli di Fusine. Da ricordare anche l'affascinante lago di Tramonti.

Le grotte
A causa dei fiumi sotterranei, che scorrono sotto terra, con il passare di anni si sono formate delle grotte tra cui quella Gigante del Friuli, ciò che rimane di un complesso carsico formato dal fiume Timavo vicino Trieste, sul Carso Triestino, con la più grande caverna turistica del mondo, aperta al pubblico dal lontano 1908.
Situata presso l’omonimo paese, è facilmente raggiungibile dalla città anche con l’autobus o con il famoso Tram di Opicina. L’immensa sala è alta 107 metri, lunga 280 metri e larga 65 metri.
Ricca di concrezioni, costruzioni di calcio, la più alta misura ben 12 metri di altezza, questa grotta permette di dare uno sguardo a quel meraviglioso ed incantatevole mondo sotterraneo che sono le grotte.

Golfi e coste
La costa occidentale, tra la foce dell’Isonzo e del Tagliamento, si presenta bassa e sabbiosa essa è formata dai detriti dei fiumi. A sud-est troviamo il golfo di Trieste e quello di Grado. Da Trieste a Lignano è un variare continuo di coste: prima rocciose, con scogliere alternate ad insenature ricche di meravigliosi tesori, come il castello di Duino e quello di Miramare, immerso nel suo affascinante parco.

Poi, a seguire, troviamo di nuovo quelle basse e sabbiose fino a giungere a Lignano (nella foto) con le sue splendide spiagge color d’oro.

Lagune
Sono da ricordare, inoltre, le lagune di Grado e Marano splendido luogo di osservazione di ambienti naturali per i turisti.

Clima
Il clima è alpino nella parte settentrionale ma, nella zona pianeggiante e lungo le coste, grazie alle Alpi Carniche che proteggono i venti freddi da nord e anche per via del mare, è marittimo. A Trieste soffia un vento molto freddo chiamato Bora che provoca danni ogni anno, qualche volta raggiunge, attraverso il mar Adriatico, un tratto delle coste Marchigiane.

Agricoltura
La regione si presenta con un territorio molto montuoso (che interessa il 43% del suolo, quello di pianura il 38% infine quello collinare il 19%) ciò rende difficile l’agricoltura che è praticata nella parte meridionale della pianura Veneta (d'origine alluvionale) e nelle colline; mentre nella parte del Carso non c’è alcun tipo di coltura. Si producono mais, barbabietole, segale, girasoli e tabacco e frutta. Nelle colline si pratica la coltivazione di vigne; il Tocai e il Merlot sono 2 noti vini friulani. Il prodotto più caratteristico è la grappa.

Allevamento.
L’allevamento di bovini produce ottime carni servite nelle tavole friulane. L’allevamento di suini fornisce carni d'alto livello. Il prosciutto San Daniele è un prodotto tipico distribuito in tutta Italia. In passato la regione, dopo il Veneto, aveva il secondo posto per la produzione tessile, in particolare della seta grazie all’allevamento di bachi da seta; la scoperta delle fibre artificiali ha portato alla perdita di questo settore.

Pesca
La pesca in questi ultimi anni è meno ricca perché il mare si sta impoverendo.

Industrie
Noti sono gli impianti metallurgici, meccanici, di prodotti chimici, di raffinazione del petrolio e grandi cantieri navali, soprattutto nelle zone di Trieste, Monfalcone, Pordenone e Gorizia (le 4 province).Troviamo, inoltre, piccole aziende per la produzione di: macchine agricole, tessili, per il caffé, oltre che orologi, alimentari, carta, mobili e sedie. La montagna offre legname alle piccole industrie del legno.

Turismo
Il turismo è una risorsa fondamentale .
Le città più visitate sono quelle ricche di storia,di cultura, di tradizioni. La meta turistica religiosa e visitata da pellegrini di tutto il mondo è Trieste.
La montagna e le località sul mare(Lignano e Grado) attirano il turismo delle confinanti nazioni:Austria e Germania.

Popolazione
Il Friuli Venezia Giulia è una regione a statuto speciale (ovvero il parlare diverse lingue o avere leggi non uguali a quelle delle altre regioni, comporta di essere chiamata regione a statuto speciale). Infatti, si parlano 3 lingue: l’italiano, lo sloveno e una specie di tedesco, ciò porta allo sviluppo di diverse culture. Le zone montuose e alpine sono meno popolate mentre quelle costiere e pianeggianti registrano un numero maggiore di persone. La gente preferisce vivere nelle città più industrializzate come Trieste.

Comunicazioni
L’aereoporto della modesta regione si trova a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia. L’autostrada collega tutto il territorio con la pianura Padana, l’Austria e l’ex Iugoslavia. Trieste mette in comunicazione attraverso la linea ferroviaria: Venezia, l’Austria (passando per Udine e Tarvisio) e la zona della ex Iugoslavia.

Città
Regione formata da 4 province: Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine
Capoluogo - Trieste

TRIESTE: nota per la sua attività cantieristiche e di diporto, per quanto riguarda la storia troviamo imponenti castelli e borghi medievali.
UDINE: troviamo per l’industria macchine agricole e tessili, il centro è caratterizzato da borghi medievali.
GORIZIA: conosciute sono le aziende che producono gli alimentari, l’abbigliamento e la meccanica di precisione, troviamo anche qui attività cantieristiche.
PORDENONE: possiede un certo numero di stabilimenti d’elettrodomestici.
LIGNANO SABBIADORO: meta preferita dai turisti amanti del mare, conosciuta per la sua sabbia color oro.
GRADO: zona dove c’è la presenza di lagune.
MARANO: località dove si estendono le lagune.

Parchi protetti.
Riserva naturale delle Dolomiti Friulane
Riserva naturale Falesie di Duino;
Riserva naturale Foce dell’ Isonzo;
Riserva naturale Foci dello Stella;
Riserva naturale Laghi di Doberdò e Pietrarossa;
Riserva naturale Lago di Cornino;
Riserva naturale Monte Lanaro;
Riserva naturale Monte Orsario;
Riserva naturale Valle Canal Novo;
Riserva naturale Valle Cavanata;
Riserva naturale Valle Rosandra.

Feste e tradizioni e abitudini alimentari
Il piatto principale è il maiale: dalle sue carni oltre ad arrosti, cotechini (celebre è il Muset), salami, viene prodotto il rinomato prosciutto di San Daniele. Molto apprezzata anche la qualità del formaggio Montasio, la cui produzione è tutelata.
Fra i dolci, va ricordata (e gustata …) la Cubana, dolce tipico di produzione artigianale, costituito da un rotolo di pasta farcito con uvetta, pinoli, e altri ingrendienti.
La festa più tradizionale è senz’altro quella del prosciutto San Daniele. A giugno nella località la popolazione si riunisce in una grande sala dove ci sono da assaggiare stuzzichini posizionati in alcuni banchetti. E’ per tutti una grande festa!

>> Gruppo formato da Giorgia, Andrea, Serena <<

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