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Sicilia


Stato: Italia
Zona: Italia insulare, Mezzogiorno
Capoluogo: Palermo
Superficie: 25.711 km²
Abitanti: 5.046.654 (31 luglio 2010)
Densità: 196,21 ab./km²
Province: Agrigento
Caltanissetta
Catania
Enna
Messina
Palermo
Ragusa
Siracusa
Trapani
Comuni: Elenco dei 390 comuni
Politica
Presidente: Raffaele Lombardo (Movimento per l'Autonomia)
(dal 2008)
Giunta:
Consiglio
( seggi):
Ultime elezioni:
Prossime:
Economia
PIL: 88.327,7 milioni di €
PIL procapite: 17.533,0 €


Sicilia


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Provincia di Agrigento | Provincia di Caltanissetta | Provincia di Catania | Provincia di Enna | Provincia di Messina | Provincia di Palermo | Provincia di Ragusa | Provincia di Siracusa | Provincia di Trapani


« L'intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione? »
(Leonardo Sciascia)
« La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo... Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un'estremità all'altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura. »
(Guy de Maupassant)

La Sicilia /siˈtʃilja/, è una regione autonoma a statuto speciale. La Regione Siciliana, così come appare sul suo statuto, che è legge costituzionale della Repubblica italiana, fa parte dell'Italia insulare ed è costituita, oltre che dalla Sicilia, dalle Eolie, dalle Egadi, dalle Pelagie, Ustica e Pantelleria. È la regione più estesa d'Italia (25.711 km²)[1] e la sua isola maggiore. La Sicilia è la più estesa isola del Mar Mediterraneo, la settima d'Europa, la quarantacinquesima del mondo.

Ha come capoluogo Palermo ed è abitata da oltre 5 milioni di persone: ciò la rende, nonostante le grandi dimensioni, l'isola maggiore più densamente popolata del Mediterraneo dopo Malta. È l'unica regione italiana ad annoverare due città fra le dieci più popolose del paese: Palermo, quinta, e Catania, decima. È una delle mete turistiche più importanti d'Europa e nel Settecento era l'ultima tappa del Grand Tour, il viaggio che i giovani aristocratici europei, in buona parte britannici, compivano in Europa - molti in Italia - per perfezionare la loro educazione e la loro formazione spirituale.


ORIGINI DEL NOME
Gli antichi abitanti, i Sicani, chiamarono questa Regione Sicania. Quando fu colonizzata dai greci fu denominata Trinachia, per la forma triangolare che le apparteneva. Il nome Sicilia lo prese dal popolo dei Siculi.

Province - Regione formata da 9 province: Agrigento, Caltanisetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani
Capoluogo - Palermo
Superficie - kmq 25708
Parchi Nazionali - Nessuno
E’ la regione più estesa d’italia

POSIZIONE SUL TERRITORIO
La Sicilia è bagnata a nord dal Mar Tirreno, a est dal Mar Ionio e a Sud dal Mare Mediterraneo. Lo Stretto di Messina divide per soli 3 km la Sicilia dalla penisola italiana.
STATUTO
La Sicilia è una regione a statuto speciale ed è abitata da oltre cinque milioni di persone. Palermo è il capoluogo ed è la quinta città italiana; un buon numero di abitanti hanno inoltre Catania e Messina.

RILIEVI
La maggior parte del territorio è montuoso. Nella zona settentrionale è situato l’Appennino Siculo, che si divide in tre zone ben distinte: i Monti Peloritani dai quali scendono le violente fiumane, i Monti Nebrodi (o Caronie) in parte ricoperte da un misera boscaglia e con cime tondeggianti e le Madonie, dove si trovano le cime più alte: il Pizzo Carbonara sfiora i 2000 m. Il resto dell’isola non ha altre catene montuose, ma dei singoli rilievi staccati. Nella zona occidentale si trovano i Monti Ghibellini. Nella parte centro-meridionale ci sono l’Altopiano Solfifero e i Monti Erei; nella zona sud orientale ci sono i Monti Iblei dove si trova il vulcano dell’Etna.

L’ETNA
L’Etna è uno dei vulcani ancora attivi più grandi del mondo. Il suo cono terminale raggiunge i 3269 m. ed è ricoperto gran parte dell’anno dalle nevi.

PIANURE
ai piedi dell’Etna si trova la Piana di Catania, la quale è la più vasta dell’intera isola. Alcune zone pianeggianti si trovano anche nei pressi di Trapani, Marsala e Palermo, dove sorge la fertilissima Conca d’Oro, detta così per la splendida colorazione che ha in seguito alla maturazione degli agrumi.

COSTE
Le coste sono alte e frastagliate nel litorale tirrenico, sono basse e in qualche punto acquitrinose nella parte orientale dell’isola, mentre nella parte meridionale è sabbiosa con dune in alcuni tratti e paludi in altri.

ISOLE
Della Sicilia fa parte l’arcipelago delle Isole Eolie o Lipari che si trova a nord del golfo di Milazzo. Le isole che costituiscono l’arcipelago sono: Lipari, Salina, Panarea, Alicudi e Filicudi, Vulcano e Stromboli. Le ultime due menzionate sono dei vulcani ancora attivi. L’arcipelago delle Egadi invece si trova al largo della costa occidentale. L’isola più importante è Favignana. Nel Mar di Sicilia si trovano Pantelleria e le Isole Pelagie con Linosa e Lampedusa. Nelle acque del Tirreno sorge l’Isola di Ustica.

IL CLIMA
Il clima è tipicamente Mediterraneo. Quando soffia il vento dall’Africa, detto scirocco, il caldo alza la temperatura fino ad opprimere. Nella parte centrale il clima è continentale.

I FIUMI
I fiumi della Sicilia sono a carattere torrentizio e hanno un corso breve. Se si dovessero confrontare, sarebbero comparati, perché molto simili, con quelli della Calabria. I più lunghi e più capienti come portata d’acqua, sono il Simeto e l’Alcantara che sfociano nel Mar Ionio. Nel mar Tirreno soltanto il Torto ha una certa importanza. Nel Mediterraneo sfociano il Belice, il Platani e il Salso.

I LAGHI
Il laghi della Regione sono molto piccoli. In mezzo all’isola è presente il Lago di Pergusa, che offre a volte un singolare fenomeno, cioè quello di far diventare le acque tutte rosse a causa di un processo naturale di certi microrganismi che ci vivono dentro.

LA POPOLAZIONE
La Sicilia è sempre stata una delle regioni italiane più popolate e la distribuzione demografica non è mai stata omogenea. Palermo e Catania sono le città densamente più popolate. Nell’interno dell’isola troviamo alcune zone completamente spopolate. Gli agglomerati urbani si differenziano per il tipo di attività economica che svolgono. Come in tutte le regioni meridionali troviamo nelle campagne le tipiche concentrazioni di abitazioni rurali; l’unica zona dove troviamo delle abitazioni isolate è nella Piana di Catania o in certi punti della costa settentrionale.
Negli ultimi anni lo spostamento verso le città è diventato intenso a causa delle migliori possibilità di lavoro che la città può offrire. Il fenomeno dell’emigrazione verso il nord o l’estero è sempre frequente. Nei pressi di Palermo, a Piana degli Albanesi, vive una colonia di Albanesi che ha mantenuto le proprie usanze nei costumi, nelle abitudini e nella religione.

LA COMUNICAZIONE
Le linee ferroviarie principali sono la Messina-Palermo lungo il litorale tirrenico, la Palermo-Catania-Siracusa lungo la costa ionica e la Palermo-Catania attraversando l’interno dell’isola. Moderne costruzioni autostradali collegano le varie città. A Messina c’è il porto al quale fanno capo le linee per Napoli, Reggio Calabria, Villa San Giovanni, mentre a Palermo ci sono le linee per Cagliari, Napoli, Tunisi e Ustica. Gli impianti aeroportuali si trovano a Punta Raisi nei pressi di Palermo, a Fontanarossa vicino a Catania e a Birgi, a pochi chilometri da Trapani.

L’AGRICOLTURA
L’agricoltura è sviluppata soprattutto nelle pianure costiere. I prodotti principali che si coltivano sono: grano, cereali in genere, agrumi, vite, ulivo, frutta, legumi e ortaggi. Molto importante è la produzione di olio e di vino; soprattutto dei vini liquorosi come il Marsala, il Moscato di Siracusa e il Passito di Pantelleria. Coltivati intensamente sono il mandorlo, il nocciolo, il fico. Viene coltivato anche il cotone.

L’ALLEVAMENTO
L’allevamento in Sicilia non è molto sviluppato: la pastorizia è sempre più in diminuzione e quella dei bovini scarseggia a causa della mancanza di foraggio. La produzione di ottimi formaggi rimane sempre legata all’allevamento.

LA PESCA
La pesca è molto fiorente, sia quella del pescespada nel Golfo di Messina, che quella di altura con il pesce azzurro, tonno, molluschi e crostacei. I porti dove si concentra di più la pesca sono quelli di Mazara del Vallo e di Sciacca.

ESTRAZIONE
L'industria estrattiva si è arricchita con la scoperta di alcuni giacimenti di idrocarburi (metano e petrolio), che hanno affiancato le tradizionali risorse del sottosuolo (potassio e zolfo, quest'ultimo in continuo declino). Con il tempo hanno aumentato il loro peso i settori alimentare, tessile, conserviero, chimico, meccanico, del legno, dell'edilizia e dei materiali da costruzione. Il turismo non è pienamente sfruttato, nonostante le numerose zone attrattive della regione.

L’INDUSTRIA
L’industria sicula è per lo più di tipo estrattiva, in quanto ci sono moltissimi giacimenti minerali di una certa importanza. Notevole è la produzione di sale, ricavato dalle miniere di salgemma e dalle grandi saline. Negli ultimi anni sono stati scoperti dei giacimenti di petrolio che hanno determinato il costruirsi di raffinerie ed altre industrie ad esse collegate. Da ricordare sono gli stabilimenti chimici e le industrie alimentari.

TURISMO
Per molti anni la Conca d’Oro e Taormina sono state le tappe dei turisti d’eccezzione. Da qualche tempo il turismo in Sicilia sta rivalutando le bellezze che la Regione possiede, cercando di sviluppare l’economia turistica. L’attività turistica sta diventando la principale fonte di guadagno per la Sicilia, sebbene sia ancora lontana dall’aver realizzato tutte le sue possibilità.

CURIOSITA’
Una enorme ricchezza e varietà di piatti giacché ogni città, paese, famiglia ha sempre avuto una sua interpretazione di ogni ricetta, conseguenza dello spiccato individualismo isolano. Mentre i “Monsù”, i cuochi delle grandi Famiglie, celebravano nei Palazzi, cernie e sogliole, lepri e capponi, a quelli di sotto arrivavano gli odori o le descrizioni meravigliose fatte dalla servitù. Con fantasia e ingegno quei piatti furono reinventati con ingredienti spesso miserabili. Le sarde, diliscate, assursero al rango di sogliole, “lenguado” nello spagnolo dei nobili, era la sogliola.

Nacquero così le sarde “a linguata”. Opportunamente acconciate diventarono pure “beccafichi”, uccelletti simili alle capinere che i “Monsù” servivano in bellavista. Si travestirono le melanzane da “quaglie” e pure da “parmiciana” che in dialetto è la persiana. Nulla a che vedere con Parma ed il suo cacio. E sempre con la melanzana nacque la regina della cucina popolare, la “caponata” in una salsa agrodolce, originaria della cucina di corte della Persia preislamica.

>> GRUPPO FORMATO DA GIULIA, CRISTINA, ELENA <<

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