Guida Europa - Italia Valle d'Aosta

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Aosta
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Stato: Italia Zona: Italia nord-occidentale, Italia settentrionale Capoluogo: Aosta Superficie: 3.263 km² Abitanti: 127.836 (31-03-2010) Densità: 39,18 ab./km² Province: 0[2] Comuni: Elenco dei 74 comuni Politica Presidente: Augusto Rollandin (Union Valdôtaine) (dal 01/07/2008) Giunta: Union Valdôtaine - Stella Alpina - Fédération Autonomiste Consiglio ({{{seggi}}} seggi): Ultime elezioni: 25 maggio 2008 Prossime: 2013 Economia PIL: 4.280,0 milioni di € PIL procapite: 33.833,8 € Note: Sigla auto: AO
CAP: 11100, 11010-11029 Prefisso tel.: 0165-0166-0125 Codice ISTAT: 007
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Valle D'Aosta
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Valle D'Aosta : Regione |
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(FR) « Il y a des peuples qui sont comme des flambeaux, ils sont fait pour éclairer le monde; en général ils ne sont pas de grands peuples par le nombre, ils le sont parce qu'ils portent en eux la vérité et l'avenir. » (IT) « Ci sono dei popoli che sono come delle fiaccole, sono fatti per illuminare il mondo; in generale non sono grandi popoli per numero, ma perché portano in essi la verità e il futuro. » (Émile Chanoux, 1944, frase adottata come motto dal Consiglio della Valle, riportata sulla parete principale dell'aula[1].)
La Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (nome ufficiale; Vallée d'Aoste in francese, Vâl d'Aoûta in patois valdostano, Ougschtaland in lingua walser) è una regione a statuto speciale dell'Italia nord-occidentale con capoluogo Aosta. La Valle d'Aosta fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.
Confina a nord con la Svizzera (Distretti di Entremont, di Hérens e di Visp nel Canton Vallese), a ovest con la Francia (dipartimenti dell'Alta Savoia e della Savoia, nella regione Rodano-Alpi), a sud e ad est col Piemonte (provincie di Torino, Biella e Vercelli).
È la regione più piccola d'Italia con 3.263 km² di superficie e anche quella meno popolata con 127.836 abitanti.[3]
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Origine del nome Il nome “ Aosta “ deriva da “ Augusta “, nome del campo militare fondato in questo luogo dai Romani e dedicato all’imperatore Ottaviano Augusto.
Storia Nel VI secolo a.C. la vallata è stata occupata dai Galli provenienti dalla vicina Francia. Nel 25 a.C. fu conquistata dai Romani. Invasa dai Barbari e dai Franchi, fece parte del Sacro Romano Impero. Nel XI secolo diventò possedimento del Savoia che concessero alla valle ampia autonomia di governo.
Territorio La Valle D’ Aosta si trova all’estremità nord-occidentale del territorio italiano. Confina a ovest con la Francia, a nord con la Svizzera, a est e a sud con il Piemonte. Con poco più di 3000 kmq e circa 120.000 abitanti, la Valle D’ Aosta è la più piccola regione italiana sia per superficie sia per popolazione. Il suo territorio è interamente montuoso ed è attraversato dall’ unico fiume della regione: la DORA BALTEA, che nasce dal Monte Bianco ed è un affluente del Po. La valle D’Aosta ha un'unica grande vallata: quella della Dora Baltea che ha un andamento da nord-ovest e sud-est e presenta la tipica forma a “U” delle valli modellate dai ghiacciai, con un fondovalle (chiamata la “plaine”) che è in parte pianeggiante e quindi favorevole agli insediamenti umani. La parte più abitata di questa valle è quella a nord perché è la più soleggiata. Intorno alla valle principale, ci sono tante piccole vallate laterali.
Paesaggio La Valle D’Aosta è interamente costituita da rilievi montuosi, quindi la vegetazione è quella degli ambienti alpini. Fino a circa 1500 m di altezza prevalgono i boschi di noccioli, betulle, querce e faggi interrotte da distese coltivate e da prati.
Rilievi e monti I rilievi della regione fanno parte delle Alpi Graie e delle Alpi Pennine. Essi comprendono i maggiori massi alpini d’Italia e le vette più alte d’Europa: il Monte Rosa (4633m), il Monte Bianco (4810m), il Gran Paradiso (4061m) e infine il Cervino (4470).
Laghi e fiumi Nella Valle D’ Aosta ci sono laghi glaciali. Come fiume c’è solo la Dora Baltea.
Clima Nella regione domina un clima alpino, caratterizzato da inverni lunghi e freddi con abbondanti nevicate ed estati piuttosto fresche.
Popolazione La Valle D’ Aosta a causa della sua elevata montuosità, ha una densità di popolazione molto bassa, la più bassa d’ Italia. La popolazione vive nel fondo valle, in particolare lungo il corso della Dora Baltea. Circa 1/3 degli abitanti della regione risiede nel capoluogo. La Valle D’ Aosta, come tutte le aree alpine che offrono poco lavoro, ha visto in passato molte persone emigrare. Negli ultimi decenni però, soprattutto grazie allo sviluppo del turismo che ha offerto alla popolazione locale nuove opportunità di lavoro, il fenomeno dello spopolamento si è bloccato.
Autonomia Poiché in Valle D’ Aosta vivono molte persone di lingua e cultura francese, questa regione gode di autonomia di governo, cioè ha delle leggi speciali che permettono, per esempio, di pagare meno tasse. Questi soldi non dati allo Stato vengono usati per la costruzione di strade e scuole o per lo sviluppo del turismo e dell’agricoltura . Il fatto di essere una regione autonoma, insieme all’enorme espansione del turismo, ha così consentito alla valle d’Aosta Aosta di raggiungere un notevole livello di benessere.
Capoluogo e province La Valle d’Aosta ha un’unica provincia che è anche capoluogo di regione, AOSTA, che conta circa 35.000 abitanti.
ECONOMIA Settore primario Nel settore primario l’ economia della valle D’Aosta è basata sulle tradizionali agricole e sull’ allevamento bovino, praticato negli alpeggi. Mentre l’allevamento ha una certa importanza l’ agricoltura, anche a causa della scarsità dei suoli coltivabili, contribuisce in maniera minima all’economia regionale: le coltivazione praticate sono quelle abituali dell’ambiente alpino (segale, avena, grano turco, patate,mele). Importante è la viticoltura praticata sui terreni terrazzati. La maggiore risorsa è la produzione di legname.
Il settore secondario In passato l’abbondanza di acqua e la presenza di ricche miniere di carbone e di ferro portavano allo sviluppo di insediamenti industriali. Il più importante era certamente quello rappresentato dagli stabilimenti di Cogne. Le tradizionali attività industriali hanno però conosciuto, negli ultimi decenni, un periodo di profonda crisi. Oggi le più importanti industrie valdostane sono quelle che producono energia idroelettrica.
IL settore terziario Il settore terziario è il settore più sviluppato in Valle D’Aosta ed è legato alle vie di comunicazione e al turismo. Una spinta per l’economia valdostana è derivata, infatti, dalla realizzazione di due importanti opere pubbliche: la costruzione dei trafori autostradali del Monte Bianco (per il collegamento con la Francia) e del Gran Sambernardo (per il collegamento con la Svizzera). Durante la stagione turistica, però, molti di questi centri vedono la loro popolazione aumentare vertiginosamente con l’ influsso di migliaia di turisti. Ciò ha riportato la Valle D’ Aosta al centro di importanti vie di traffico, anche se la regione ne ha risentito da un punto di vista ambientale per l’ inquinamento causato di mezzi di trasporto pesanti. Il nucleo centrale dell’ economia regionale è rappresentato, oggi, dal turismo, che ha permesso la creazione di una grande quantità di posti di lavoro. Le piste di sci, tra le più belle delle Alpi, le stazioni di soggiorno e i numerosi castelli medievali fanno della Valle D’Aosta una meta frequentata da circa un milione di turisti.
PARCHI E RISERVE NATURALI Il Parco Nazionale del Gran Paradiso Il Parco si estende sull’ intero massiccio del Gran Paradiso, a cavallo tra la Valle D’Aosta e il Piemonte. Riserva di caccia dello stambecco dei Savoia, il Parco è stato donato allo Stato nel 1921 per proteggere questa specie animale in estinzione. Esso è esteso su 200.000 ettari e ha un perimetro di 180 km; l’altitudine va dagli 800m del fondovalle ai 461m della vetta del Gran Paradiso. Il Parco conta ben sessanta ghiacciai. La flora e la fauna sono ricchissime.
Allo scopo di raccogliere in uno spazio limitato il maggior numero di piante alpine è stato istituito nel 1955 il giardino “Paradisia”, che può essere raggiunto attraversando una foresta di larici e abeti rossi. Nel giardino “Paradisia” sono stati ricreati diversi ambienti: acquitrino, ghiaione, sassaia,rupe scoscesa e spoglia, sottobosco, radura. In ciascun ambiente sono state impiantate le diverse specie vegetali, che possono essere così osservate nel loro habitat dai visitatori. Cartelli di diversi colori permettono di distinguere le differenze tipologie di piante. Lo stambecco è il simbolo del Parco, che ospita anche camosci, marmotte, volpi, tassi e qualche esemplare di aquila reale.
Le tradizioni Mentre questa regione si dà allo sviluppo tecnologico, la sua gente conserva manifestazioni e appuntamenti tali da far vivere al turista un autentico viaggio nel tempo. Nella regione, date le circostanze del suolo si allevano renne e poi si fanno correre contro i cavalli, per tradizione si ballano e si sentono musiche, ci sono le sagre gastronomiche e si fanno sport e giochi tradizionali.
>> Gruppo formato da: Marco, Silvia, Luca <<
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