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Liguria


Stato: Italia
Zona: Italia nord-occidentale, Italia settentrionale
Capoluogo: Genova
Superficie: 5.422 km²
Abitanti: 1.615.951 (30-06-2010)
Densità: 297,88 ab./km²
Province: Genova
Imperia
La Spezia
Savona
Comuni: Elenco dei 235 comuni
Politica
Presidente: Claudio Burlando (PD)
(dal 5/04/2005)
Giunta:
Consiglio
(25 seggi): 40
Ultime elezioni: 2010
Prossime: 2015
Economia
PIL: 42.519,6 milioni di €
PIL procapite: 27.143,4 €


Liguria


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Geu Liguria : Proverbi

Provincia di Genova | Provincia di Imperia | Provincia di La Spezia | Provincia di Savona

« Lenta e rosata sale su dal mare
la sera di Liguria, perdizione
di cuori amanti e di cose lontane. »
(Vincenzo Cardarelli - da Sera di Liguria, in Poesie)

La Liguria (Ligûria in lingua ligure) è una regione italiana di 1.615.951 abitanti[1], situata nel Nord-Ovest della penisola e avente come capoluogo la città di Genova. Confina a sud con il Mar Ligure, a ovest con la Francia (regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con il Piemonte e con l'Emilia-Romagna, a est con la Toscana. La regione Liguria fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.

La sfera di influenza della Liguria si estende a parti delle province di Cuneo, Asti, Alessandria, Pavia, Piacenza e Massa Carrara[senza fonte].

Stretta tra le catene montuose delle Alpi e dell'Appennino e il mare, la regione viene convenzionalmente considerata suddivisa in due parti delimitate all'incirca dal capoluogo: la Riviera di ponente e la Riviera di levante.

Il suo nome deriva dall'antica popolazione dei Liguri, anche se in realtà i confini della Liguria antica erano ben più estesi di quelli dell'attuale regione ed includevano tutta la pianura piemontese a sud del Po, l'attuale Lombardia sud-occidentale dall'Oltrepò pavese fino alla confluenza del Ticino nel Po, le zone collinari e montuose del Piacentino, l'attuale Lunigiana e il Nizzardo fino al fiume Var; gli attuali confini amministrativi definiti solo nel 1923[2], coincidono in gran parte con quelli della storica Repubblica di Genova. Fino al 1860 la circoscrizione amministrativa della Liguria, facente parte dal 1815 al Regno di Sardegna, comprendeva anche la Provincia di Nizza Marittima,[senza fonte] ceduta poi alla Francia a seguito del Trattato di Torino del 24 marzo 1860 con l'eccezione del circondario di Sanremo e di quello di Porto Maurizio, entrati a far parte del Regno d'Italia.

STORIA
Questa regione fu abitata in epoca preistorica, come testimoniano le caverne dei Balzi Rossi. Nel I millennio a.c. la regione era abitata dai Liguri (dai quali prese il nome), il loro territorio era vastissimo e steso anche tra il Rodano e l’Arno. Dopo molte lotte passò sotto il dominio dei Romani, poi dai Longobardi e dai Franchi. All’inizio del 1800 fu conquistata dai francesi, più tardi fu unita al Regno di Sardegna. Nel 1861 entrò a far parte del Regno d’Italia.

AMBIENTE
La Liguria è fra le più piccole regioni d’Italia, è formata da un arco costiero, che dalla Toscana arriva fino al confine con la Francia; alle spalle catene montuose la separano dall’Emilia Romagna, dalla Lombardia e dal Piemonte. Essa confina ad ovest con la Francia, a nord con la Lombardia e l’Emilia Romagna, ad est con la Toscana ed il Piemonte e a sud con il mar ligure.

Il territorio è montuoso e collinare.
L’interno della Liguria è in gran parte occupato dall’ultima sezione delle Alpi (Alpi Liguri con il monte Saccarello al confine con la Francia, che raggiunge i 2200 metri) e dall’Appennino (monte Maggiorasca 1805 metri ).

Le catene si abbassano verso il centro della regione, dando luogo a valichi, come il Colle di Cadibona (dove terminano le Alpi e hanno inizio gli Appennini) il passo dei Giovi. Sono valichi che non superano i 500 metri di altezza e permettono perciò comunicazioni abbastanza agevoli tra la Pianura Padana e il mar ligure. Altri valichi più alti, si aprono fra le montagne occidentali (colle di Nava) e orientali (passo Cento Croci) aree pianeggianti di modesta ampiezza si trovano soltanto presso la foce dei fiumi maggiori (piana di Albenga, dell'Entella e del Magra).

Le coste sono in genere alte e rocciose con frequenti insenature specialmente nel tratto orientale (chiamato Riviera di levante) dove si spingono sul mare il promontorio di Portofino e la sottile punta di porto Venere. Nella parte occidentale (la riviera di Ponente) numerose spiagge sabbiose si aprono fra sporgenze più tozze. Le acque del golfo ligure sono molto profonde. Poche e piccole sono le isole: la Gallinara di fronte ad Alberga, la Palmaria davanti a Porto Venere. I fiumi che sfociano sul mare Ligure sono caratterizzati in genere da percorsi brevi, pendenze sensibili, povere di acqua specie nei mesi estivi; i più importanti sono: il Roia presso il confine con la Francia, il Cento che sfocia ad Alberga, Dentella a Chiavari e la Magra (alla quale si unisce la Vara) nello Spezino. Nell’interno diversi fiumi portano acque al Po, essi sono il Bormida, lo Scrivia, il Trebbia.

Il clima sul versante meridionale (la costa) è tipicamente mediterraneo, inverni dolci ed estati fresche e ventilate; nelle aree più elevate dell’interno e sul versante padano il clima assume caratteri sempre più continentali. La barriera delle montagne protegge la regione dai venti freddi del nord.

Le caratteristiche del territorio e il clima hanno condizionato lo sviluppo economico della regione.

L’agricoltura, grazie ai famosi terrazzamenti delle ripide colline, viene praticata dal 3.2% della popolazione, l’industria dal 23.9%, il terziario dal 72.9%, i disoccupati sono l’8.2%.
Si producono principalmente frutta (specialmente le pesche), ortaggi (primizie), e fiori (garofani e rose), uva da vino (Cinque Terre) olive (riviera di Ponente).

La pesca è molto scarsa, si trovano sarde, alici, sgombri, e gamberetti. Nel golfo di La Spezia si allevano soprattutto mitili e datteri di mare.
Le attività industriali più importanti sono: la siderurgica, la metallurgica, la cantieristica, la petrolchimica, l’elettronica, l’oleificio ed il pastificio.
Le attività terziarie riguardano servizi per l’attività portuale e per il turismo. I porti della regione (Genova, Savona) hanno una grande importanza commerciale. Il porto di Savona è specializzato nell’importazione di carbone e di oli combustibili; quello di Genova (nella foto a sinistra) è il più grande tra tutti i porti italiani, concentra la buona parte dei traffici marittimi provenienti dall’estero e diretti in ogni parte d'Europa.
Il turismo è favorito dalla bellezza dei paesaggi e dalla dolcezza del clima e si avvale di numerose ed efficienti attrezzature alberghiere.

>> GRUPPO FORMATO DA: Jacopo, Francesco, Luca <<

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