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Lombardia


Stato: Italia
Zona: Italia nord-occidentale, Italia settentrionale
Capoluogo: Milano
Superficie: 23.863 km²
Abitanti: 9.866.104 (30-06-2010)
Densità: 413,45 ab./km²
Province: Bergamo
Brescia
Como
Cremona
Lecco
Lodi
Mantova
Milano
Monza e Brianza
Pavia
Sondrio
Varese
Comuni: Elenco dei 1.546 comuni
Politica
Presidente: Roberto Formigoni (PdL)
(dal 27.VI.1995)
Giunta: PdL, Lega
Consiglio
(80 seggi): PdL 29, PD 22, Lega 20, IdV 4, UDC 3, SEL 1, PP 1
Ultime elezioni: 28 marzo 2010
Prossime: 2015
Economia
PIL: 326.130,5 milioni di €
PIL procapite: 33.647,7 €


Lombardia


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« Quel cielo di Lombardia, così bello quand'è bello, così splendido, così in pace. »
(Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi)

La Lombardia (Lombardia /lumbar'dia/ in lombardo) è una regione amministrativa a statuto ordinario dell'Italia nord-occidentale, istituita nel 1970. Con 9.866.104 abitanti[1] nelle sue 12 province e 1546 comuni è la regione italiana più popolosa e quella con il maggior numero di enti amministrativi. Ha il suo capoluogo nella città di Milano e confina a nord con la Svizzera (Canton Ticino e Canton Grigioni), a ovest col Piemonte, a est con il Veneto ed il Trentino-Alto Adige, a sud con l'Emilia-Romagna.

LA STORIA
Già abitata in età preistorica, la Lombardia fu occupata dai Galli Insubri e successivamente conquistata prima dagli Etruschi, poi dai Celti ed infine dai Romani.
I° MILLENNIO A.C.
L’invasione dei Galli mette fine allo sviluppo della civiltà preistorica, della quale sono state ritrovate numerose tracce. Nascono Milano, Lodi e Brescia.
III° SECOLO A.C.
I Romani iniziarono la loro conquista della regione: nel 222 sono a Milano, nel 218 fondano Cremona.
MEDIOEVO
Prese il nome di Longobardia, dai Longobardi nel 568, una popolazione germanica che vi si insediò stabilmente nel VI° secolo, stabilendo la loro capitale a Pavia. Seguono il dominio dei Franchi e quello degli imperatori di Germania. Questi ultimi sono sconfitti nel XII secolo dalla coalizione delle città organizzate in liberi comuni. Alla fase comunale segue lo sviluppo delle signorie, con l’affermazione dei Visconti e poi degli Sforza.

ETA’ MODERNA
La Lombardia conosce una lunga serie di dominazioni straniere: dalla Spagna all’Austria, dalla Francia di Napoleone di nuovo all’Austria.
ETA’ CONTEMPORANEA
Le guerre d’indipendenza mettono fine al dominio austriaco. Nel 1859 la Lombardia è annessa al regno di Sardegna e due anni dopo al regno d’Italia. Nel Novecento la Lombardia diventa la regione italiana con il maggiore sviluppo economico.

La Lombardia si trova al centro dell’Italia settentrionale. E’ al quarto posto tra le regioni della penisola per la superficie territoriale. E’ formata da tre zone distinte: a nord i monti, al centro le colline, a sud la Pianura Padana.

I RILIEVI MONTUOSI
Sono distribuiti su due archi quasi paralleli. Alla zona più settentrionale appartengono le cime delle Alpi Lepontine e Retiche, in gran parte al confine con il territorio svizzero. Qui, le vette, superano spesso i 3500m e sono coperte da imponenti ghiacciai. Tra tutti sovrasta il gruppo del Bernina, che con i suoi 4049m è la cima più alta della Lombardia. Seguono i gruppi: del Cevedale (3764m) e dell’Adamello (3554m). I monti sono: m. Lesima (1724m) - m. Disgrazia (3678m) - m. Ortles (3899m) - m. Pizzo Stella (3163m) - m. Cima dei Piazzi (3439m) - m. dei Tre Signori (2554m) - Pizzo di Coca (3052m).
I valichi dello Spluga, del Malo e del Bernina collegano l’Italia rispettivamente con la valle del Reno e con l’Engadina. Poco più a sud la Valtellina segna il confine delle Alpi Orobie. Segue un secondo arco montuoso costituito dalle Prealpi. Questi rilievi sono più bassi delle Alpi ed hanno forme arrotondate. Vi si trovano numerosi laghi, che occupano le zone dove anticamente si trovavano i ghiacciai.

LE COLLINE
Le colline, d’origine ghiacciale, occupano poco più del 10% del territorio. Esse rappresentano il graduale paesaggio delle cime montuose alla pianura alluvionale.
LA PIANURA
La pianura costituita dalla parte centrale della Pianura Padana, si estende dalla fascia collinare fino all’estremità meridionale della regione. Viene di solito distinta in alta e bassa pianura; sono separate tra loro da una linea detta dei fontanili o risorgive. L’alta pianura è formata da terreni ghiaiosi e permeabili; la bassa pianura da terreno sabbioso e compatto, e perciò impermeabile. Qui le acque, assorbite dallo strato ghiaioso dell’alta pianura, affiorano in superficie nella zona impermeabile della bassa pianura lombarda. Questa è perciò caratterizzata da una grande ricchezza d’acqua, che favorisce lo sviluppo dell’agricoltura.

I FIUMI
I fiumi sono numerosi e ricchi d’acqua perchè sono alimentati dai ghiacciai e dai laghi. Il più importante è il Po, che percorre la pianura lombarda da ovest ad est e riceve le acque del Ticino, Adda, Oglio e Mincio, con i loro affluenti minori. Oltre ai fiumi, la Lombardia, dispone di canali artificiali; chiamati navigli, usati fin dal medioevo come vie di navigazione. Gli altri sono: Serio, Mella, Chiese, Lambro e Sesia.

I LAGHI
I laghi sono numerosi sia sui rilievi alpini che nella zona prealpina e collinare.
I più importanti sono: Lago Maggiore, di Lugano, di Varese, di Como, d’Iseo, d’Idro e di Garda. Laghi meno importanti sono: Lago di Mezzola e di Endine.

IL CLIMA
Il clima nella zona pianeggiante è di tipo continentale, caratterizzato da estati afose ed inverni freddi e nebbiosi e con ampie variazioni di temperatura. Più mite è il clima vicino ai laghi e all’interno delle vallate alpine, protette dai monti, dalle correnti fredde provenenti da nord.

LE PROVINCIE
Le province sono:
Sondrio, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Milano, Lodi, Pavia, Cremona, Mantova.
Il capoluogo di regione è Milano.

LA POPOLAZIONE
La Lombardia è la regione più popolata d’Italia: i suoi abitanti sono oltre 9.000.000. La densità demografica, superata solo dalla Campania, raggiunge quasi il doppio della media nazionale. La popolazione si concentra nelle aree industrializzate di Milano, Brescia, Varese e Como e negli altri capoluoghi di provincia. La densità diminuisce nelle zone agricole e nella pianura Padana.

L'ECONOMIA E LA SOCIETA’
La Lombardia è tra le regioni italiane con il più alto reddito pro capitate. In esse, infatti, lo sviluppo dell’industria è andato di pari passo con la modernizzazione dell’agricoltura e la crescita dei servizi.
IL SETTORE PRIMARIO: L’AGRICOLTURA
L’agricoltura regionale è del 3%; comprende granoturco, viti, frumento, frutteti, cereali, ortaggi, barbabietole da zucchero e patate. Si coltiva anche foraggio (26%). Tipica è, lungo i fiumi, la coltura dei pioppi da cui si ricava cellulosa, usata per la fabbricazione della carta.
Le colture sono del 37%, i prati-pascoli del 14%, i boschi del 20% e il territorio dell’improduttivo del 29%.
ALLEVAMENTO
L’allevamento comprende bovini, suini e ovini. Si producono latte, carne, formaggi (gorgonzola, taleggio, robiola, bel paese) e salumi (mortadella, salame, ecc.).

IL SETTORE SECONDARIO: L’ INDUSTRIA
L’industria è del 41%. Si tratta di piccole, medie e grandi aziende, che si sono potute sviluppare anche grazie alla disponibilità di energia idroelettrica e termoelettrica. I settori più importanti sono: quello siderurgico, metallurgico, chimico e tessile.
IL SETTORE TERZIARIO: I SERVIZI
Il turismo è una voce rilevante, che ha ancora spazi di crescita. Particolarmente attrezzate sono le zone dei laghi Maggiore, di Garda e di Como, le località montane, sciistiche e termali.
Meno sviluppato, nonostante il patrimonio artistico, è il turismo culturale.
I disoccupati sono del 7%.

LE FESTE E LE TRADIZIONI
Le molte feste tradizionali che ancora si celebrano in Lombardia smentiscono con decisione il luogo comune che vede un legame tra conservazione del patrimonio folcoricoe a arretratezza economica e sociale. Innumerevoli varianti del rituale del fuoco, antichissima espressione della cerimonialità legata all’agricoltura, continuano per esempio ad essere praticate, utilizzando come materiale combustibile non più i fusti del granoturco o i residui delle potature, ma vecchi copertoni di automobili, cassette da frutta o i residui delle potature da imballaggio: anche questo è un segno di vitalità e della capacità di adattamento, della cultura tradizionale, pur nei mutati rapporti con la terra e nonostante la trasformazione delle attività lavorative e delle realizzazioni umane all’interno della comunità.

In tutta la regione, per esempio nelle zone di montagna, tanto quanto in pianura, sono vivissimi numerosi rituali carnevaleschi altamente strutturati, come quelli di Bagolino, fenomeno forse unico nel folclore di tutta Europa, con le sue splendide danze e le affascinanti musiche dei suoi violini, o come quelli di Schignano e Valtorta, dalle straordinarie maschere scolpite in legno, o ancora le maschere di Dossena, espressione di una compiuta teatralità tradizionale in grado di affrontare con l’antica arma della satira i problemi di oggi.

I PIATTI TIPICI
Simbolo della cucina lombarda è il risotto allo zafferano, che però è di origine piuttosto recente, sembra infatti che sia stato introdotto in Lombardia nel grande rinascimento dal grande Ludovico il Moro.
Anche sull’altro piatto tipico della cucina regionale, la cotoletta alla milanese, impanata e fritta, c’è chi rivendica una diversa origine, si tratterebbe di un piatto portato in Italia dagli austriaci nel settecento.

>> GRUPPO FORMATO DA MICHELE, FRANCESCA E FEDERICA <<

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