Guida Europa - Italia Toscana

|
|
|
|
|
|
 |
|
|
Toscana
|
|
Stato: Italia Zona: Italia centrale[1] Capoluogo: Firenze Superficie: 22.994 km² Abitanti: 3.734.355 (31-03-2010) Densità: 162,40 ab./km² Province: Arezzo Firenze Grosseto Livorno Lucca Massa e Carrara Pisa Pistoia Prato Siena Comuni: Elenco dei 287 comuni Politica Presidente: Enrico Rossi (Partito Democratico) (dal 2010) Giunta: PD, IdV, Verdi, FdS Consiglio (55 seggi): PD 24, PdL 16, IdV 5, Verdi e FdS 3, Lega 3, UDC 3 Ultime elezioni: 28-29 marzo 2010 Prossime: 2015 Economia PIL: 106.73,2 milioni di € PIL procapite: 28.727,4 €
|
|
Toscana
|
|
Toscana : Regione |
|
Toscana : Storia |
|
Toscana : Folklore |
|
Toscana : Dialetto |
|
Toscana : Proverbi |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
La Toscana è una delle maggiori e più importanti regioni italiane, celebrata per storia, arte, economia, cultura, paesaggi e bellezza.
Grazie alla sua storia e alla sua forte unità culturale e linguistica, è anche una delle regioni italiane con la più antica e definita identità. Il nome è antichissimo e deriva dall'etnonimo usato da Greci e Latini per definire la terra abitata dagli Etruschi: "Etruria", evolutasi poi in "Tuscia" e quindi in "Toscana". Anche i confini della odierna Toscana corrispondono in linea di massima a quelli dell'Etruria antica, che comprendevano anche parti delle attuali regioni Lazio e Umbria, fino al Tevere.
Posta nell'Italia centrale,[2] confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l'Emilia-Romagna, a est con le Marche e l'Umbria, a sud con il Lazio. Ad ovest, i suoi 397 km di coste continentali sono bagnati dal Mar Ligure nel tratto centro-settentrionale tra Carrara (foce del torrente Parmignola, confine con la Liguria) e il Golfo di Baratti;[3] il Mar Tirreno bagna invece il tratto costiero meridionale tra il promontorio di Piombino e la foce del Chiarone, che segna il confine con il Lazio.[4]
Il capoluogo regionale è Firenze, città più grande e popolosa (368.815 abitanti), nonché principale fulcro storico, artistico ed economico-amministrativo; le altre città capoluogo di provincia sono: Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.
La Toscana amministra anche le isole dell'Arcipelago Toscano, oltre ad una piccola exclave situata entro i confini dell'Emilia-Romagna, in cui sono situate alcune frazioni del comune di Badia Tedalda.
Fino al 1861 è stata un'entità indipendente, nota con il nome di Granducato di Toscana. Da allora ha fatto parte del Regno di Sardegna, del Regno d'Italia ed oggi della Repubblica Italiana.
In epoca granducale aveva anche un inno, composto dal fiorentino Egisto Mosell ed intitolato Leopolda.[5]
La festa regionale, istituita nel 2001, ricorre il 30 novembre, nel ricordo del suddetto giorno del 1786 in cui fu abolita la pena di morte nel Granducato di Toscana [6].
|
|
La Toscana confina con:la Liguria, l’Emilia Romagna, l’Umbria, le Marche ed il Lazio.Il teritorio è prevalentemente montuoso e collinare.E’ composta dall’Appennino Tosco-Emiliano e dal mar Tirreno.Le colline occupano il 66% della regione ed il 25% è rappresentato dalle montagne.
Le origini del nome: La zona compresa tra l’Arno e il Tevere era il territorio degli Etruschi o Tuschi nell’epoca preromana. Il nome della Regione in quei tempi era Etruria o Tuscia. Successivamente da Tuscia si formò il nome di Toscana.
Il capoluogo della Toscana è Firenze ed ha altre 9 province: Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.
Rilievi - Valichi - Coste - Isole: Solo con qualche cima, l’Appennino Tosco-Emiliano supera i 2000 metri (Monte Cimone, Monte Cusna). Nella parte più a nord dell’Arno, l’Appennino racchiude una zona montuosa formata da montagne più alte: le Alpi Apuane e la catena del Pratomagno. Tra l’Appennino e la costa troviamo l’Antiappennino con montagne isolate e più basse; ricordiamo le Colline del Chianti, le Colline Metallifere, l’Argentario e il Massiccio del Monte Amiata, dove si trova un antico vulcano spento. I valichi sono importanti perché favoriscono le comunicazioni tra la Pianura Padana, l’Italia Centrale e il versante tirrenico. I più importanti sono: il Passo della Cisa, che collega Massa Carrara a La Spezia, il Passo dell’Abetone tra Pistoia e Modena, il Passo della Futa e di Raticosa che collegano Firenze a Bologna e il Passo dei Mandrioli che collega la Toscana Orientale alla Romagna.
Le coste sono basse, uniformi e sabbiose nella zona settentrionale e dal Promontorio di Piombino fino al Lazio; mentre tra Livorno e il Promontorio di Piombino sono alte e rocciose. Al largo delle coste toscane ci sono delle isole che compongono l’Arcipelago Toscano. Le più importanti sono: la Gorgona, Capraia, l’Isola d’Elba, Pianosa, Montecristo, l’Isola del Giglio e l’Isola di Giannuti. Le pianure non molto estese, sono fertili e intensamente popolate. Le principali sono: il Valdarno Superiore, il Valdarno Inferiore, la Versilia, le Alpi Apuane e la Maremma un tempo zona paludosa ed ora bonificata.
Fiumi - Laghi: I rilievi irregolari rendono il corso dei fiumi, che scendono, lungo e tortuoso. L’Arno che nasce dal Monte Falterona è il più importante. Per lunghezza è l’ottavo fiume italiano e il suo bacino occupa un terzo della Regione. L’Arno riceve numerosi affluenti: il Sieve e il Bisenzio da destra, la Chiana, la Pesa, l’Elsa e l’Era da sinistra. Le caratteristiche torrentizie di questi fiumi, a volte fanno straripare l’Arno provocando inondazioni. Ricordiamo quella disastrosa del 1966 che allagò Firenze. Altri fiumi importanti sono il Serchia, il Cecina, l’Ombrione e la Magra che sfociano nel Tirreno. Il Tevere e il Fiora attraversano per un breve tratto il territorio toscano entrando poi nel Lazio.
Clima: Il clima è generalmente mite, soprattutto nella fascia costiera. Il litorale è spesso battuto dallo Scirocco, un vento caldo umido proveniente dall’Africa, che provoca frequenti precipitazioni. Le catene appenniniche riparano la Regione dai venti freddi che soffiano da nord est.
Agricoltura - Allevamento - Pesca: L’agricoltura, mezzo secolo fa era la fonte di ricchezza primaria. Oggi ci accorgiamo che le attività industriali hanno sopraffatto il lavoro agricolo, non è difficile trovare campagne non coltivate e case abbandonate. La vite e l’ulivo sono le principali colture. Dalle viti si ricavano i famosi vini della zona del Chianti. Altre colture di minor importanza sono cereali, frutta e ortaggi. In stabile sviluppo troviamo le colture di barbabietole da zucchero e di tabacco. L’allevamento riguarda i bovini e i suini, dove la produzione di carne è importante. La pesca non è molto sviluppata. Viareggio e Cecina sono i maggiori porti pescherecci, anche se negli ultimi anni Livorno ha assunto una certa importanza con lo scalo dei pescherecci di pesca d’alto mare.
Industria : Le grandi industrie non sono molto sviluppate. Quelle presenti sono tutte formate dalle piccole e medie aziende. La più sviluppata è quella mineraria e siderurgica nelle zone di Piombino e Livorno. Un’altra produzione caratteristica è quella dell’energia elettrica ricavata dai soffioni boraciferi della zona di Larderello. Altri settori di spicco sono, quello meccanico (tubi d’acciaio, cuscinetti a sfere, vetture ferroviarie, macchine tessili e motociclette), quello chimico (acido solforico e borico, coloranti, fertilizzanti e farmaceutici), quello del vetro, quello calzaturiero e dell’ abbigliamento, quello tessile e quello della concia della pelle anche se inquina molto i corsi d’acqua. Di rilievo sono le cave di marmo e di alabastro. Turismo: Il turismo è l’industria principale della Toscana, grazie alle zone di interesse non solo italiano, ma soprattutto internazionale. Le mete più ambite sono raggruppabili in tre categorie: la prima per le famose città di interesse storico-culturale come Firenze, Siena, Pisa, Arezzo; la seconda quella delle zone balneari con Viareggio, Marina di Massa, Lidi di Camaiore, Forte dei Marmi e l’Isola d’Elba; la terza è quella delle zone termali con Montecatini, Chianciano e Bagni di Lucca.
Curiosità
Molto famoso è il Palio di Siena, si svolge in due date all’annno: il 2 Luglio, festa di Santa Maria di Provanzano e il 16 Agosto in onore dell’Assunta patrona di Siena, in base a una modifica introdotta nel 1701. Vi partecipano le diciassette contrade (quartieri) cittadine che rispondono ai pittoreschi nomi di: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago , Istrice, Liocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartaruga, Torre e Valdimonte. Soltanto dieci però sono sorteggiate per la gara del 2 Luglio mentre il 16 Agosto concorrorono le altre sette più tre contrade estratte a sorte tra quelle escluse. La corsa a luogo nella piazza del Campo su una pista di oltre 300 metri da percorrere 3 volte. I cavalli vengono anch’ essi estratti a sorte e non possono successivamente essere sostituiti per nessuna ragione. Prima della gara si svolge il corteo storico di cui fa parte fra l’ altro il coraggio con il palio che reca l’ immagine della Vergine con il Beato Colombini e che sarà consegnatodal giudice alla contrada vincente.
>> GRUPPO FORMATO DA: ALESSIA, ALESSANDRA, CATERINA <<
|
|