Guida Europa - Italia Umbria

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Umbria
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Stato: Italia Zona: Italia centrale Capoluogo: Perugia Superficie: 8.456 km² Abitanti: 903.884 (30-06-10) Densità: 106,89 ab./km² Province: Perugia, Terni Comuni: Elenco dei 92 comuni Politica Presidente: Catiuscia Marini (Partito Democratico) (dal 2010) Giunta: PD - PRC - PdCI - SEL - IdV - PSI Consiglio ({{{seggi}}} seggi): Ultime elezioni: 2010 Prossime: 2015 Economia PIL: 21.747,8 milioni di € PIL procapite: 24.454,9 €
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Umbria
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L'Umbria è una regione dell'Italia centrale di 903.884[1] abitanti posta nel cuore della penisola. Con una superficie di 8.456 km² (6.334 la provincia di Perugia, 2.122 quella di Terni) è una tra le più piccole regioni italiane e l'unica non situata ai confini, terrestri o marittimi, della nazione. È anche l'unica regione dell'Italia peninsulare non bagnata dal mare. Confina ad est ed a nord-est con le Marche, ad ovest e nord-ovest con la Toscana ed a sud e sud-ovest con il Lazio. Inoltre, è presente una exclave nelle Marche, appartenente al comune di Città di Castello. Il capoluogo regionale è Perugia.
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L’ Umbria è l’ unica regione dell’Italia centrale a non essere bagnata dal mare. Essa presenta un insediamento sparso. Su tutto il territorio regionale sono disseminati piccoli poderi condotti direttamente dai proprietari e con produzioni assai varie (policultura). Colture arboree (ulivi e viti ) variamente distribuite nei campi coltivati. Le province di questa regioni sono: Terni ( 108.000 ab) e il capoluogo di provincia Perugia ( 151.000 ab). L’ Umbria ha comunque 830.000 ab e confina con il Lazio, le Marche, l’Abruzzo e la Toscana.
MONTI E COLLINE. Il rilievo dell’umbria è costituito nella parte orientale della regione dall’ Appennino Umbro-Marchigiano. Questa catena montuosa impedisce al mare Adriatico di far sentire all’Umbria i suoi benefici effetti climatici e rende difficile le comunicazioni con le Marche. Nella parte centrale e occidentale il rilievo è caratterizzato dal preappennino, che presenta colline non molto elevate, ricche di boschi e prati, separate tra loro da ampie valli (la Tiberina, la valle Umbra e la valle della Nera)
FIUMI E LAGHI Sebbene non abbia alcuno sbocco sul mare, l'Umbria possiede numerose risorse acquifere. Importanti sono i laghi Trasimeno, Piediluco e l'invaso di Corbara, creato bloccando il flusso del fiume Tevere. Quest'ultimo è il corso d'acqua più grande che attraversa l'Umbria da nord a sud. Altri fiumi importanti sono il Nera ed il Velino che, con tre spettacolari salti, va a formare le famose "Cascate delle Marmore", presso Terni.
Il lago Trasimeno, con le sue tre isole (Polvese, Maggiore e Minore), rappresenta una fonte importante per l'Umbria. Esso infatti accoglie numerose varietà di pesce e, grazie al suo ottimo clima, è punto di sosta per interessanti specie di uccelli. Il lago Trasimeno si deve ricordare anche per la battaglia combattuta tra i Cartaginesi di Annibale e i Romani nel 217 a.C. Il lago di Piediluco si trova al centro di colline boscose ed è stato trasformato dall'uomo nei secoli per permettere una giusta distribuzione dell'acqua nella zona. Anche qui si possono trovare diverse qualità di pesce (come il Pesce Persico) e di uccelli.
Il lago di Corbara non è altro che una grande diga sul Tevere. Qui vivono interessanti esemplari come il Luccioperca, la Trota, la Carpa ed il Cefalo d'acqua dolce. L'Umbria è soprattutto ricca di acque minerali. Il suo sottosuolo è rappresentato da una fitta rete di passaggi sotterranei dove l'acqua scorre formando spettacolari grotte e laghi di enorme interesse speleologico, come ad esempio presso il Monte Cucco. Queste acque vengono sia imbottigliate, sia utilizzate per scopi terapeutici. Le principali stazioni termali si trovano a Sangemini (Terni) vicino alla città romana di Carsulae, Fontecchio presso Città di Castello e Massa Martana, dove la stazione di San Faustino offre strutture di imbottigliamento di acqua minerale. L'acqua che sgorga da queste sorgenti è prevalentemente oligominerale, ottima per le diete, per le dispepsie e per l'apparato digerente.
AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO: L’ agricoltura resta il settore economico prevalente per molte aree dell’ Umbria, ancorato ai sistemi di coltivazione tradizionale. In molte aziende si pratica ancora la coltura promiscua: nello stesso campo viti o ulivi sono coltivati insieme alle colture cerealicole (soprattutto grano ). Il reddito agricolo rimane piuttosto contenuto, soprattutto in montagna, anche a causa della pendenza dei versanti, delle ridotte dimensioni aziendali e dell’età avanzata degli addetti. Solo nelle conche delle valli si pratica oggi un’ agricoltura più redditizia; qui oltre al grano, all’olivo ed alla vite si coltiva girasole, barbabietole e tabacco. L’ allevamento dei suini è legato alle tradizioni grastonomiche locali Norcia in particolare, da cui derivano numerosi prodotti tipici salsiccie e salumi.
INDUSTRIA E COMMERCIO: Gli impianti industriali della regione sono localizzati quasi esclusivamente nella periferia urbana di Perugia e di Terni. In quest’ ultima città alla fine secolo scorso, sono sorte grandi acciaierie che utilizzano l’ energia elettrica . In seguito alle acciaierie si affiancarono stabilimenti meccanici e metallurgici.
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